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I percorsi di certificazione professionale SCPro, sviluppati da CSCMP a livello internazionale saranno proposti da ADACI al mercato italiano.

Milano, 19 dicembre 2017 – Italy Round Table CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals) e ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management) hanno siglato un accordo per approfondire collaborazioni e sinergie fra le due associazioni.

Come primo passo, è stato concordato di valorizzare i percorsi di certificazione professionale SCPro (Certified Supply Chain Professionals). Sviluppati e consolidati da CSCMP a livello internazionale e riconosciuti come certificazione professionale dal Governo degli Stati Uniti, i corsi SCPro saranno infatti proposti al mercato Italiano, attraverso la società di servizi ADACI Formanagement, partecipata da ADACI al 100%.

Grazie a questa collaborazione, ADACI Formanagement potenzierà e amplierà l’offerta formativa in ambito internazionale, mentre CSCMP potrà contare su una comunità ampia e qualificata di professionisti del mondo Acquisti e Supply Management.

“L’accordo, spiega Igino Colella, presidente CSCMP Italy Round Table, ha però anche l’aspirazione di verificare e concretizzare opportunità di collaborazione più ampie, mettendo in comune specifiche aree di competenza, attraverso lo scambio di esperienze fra organizzazioni, a beneficio delle rispettive comunità di associati e di professionisti che guardano alle associazioni come riferimento per i loro sviluppi professionali”.

“L’obiettivo che ci poniamo, commenta Fabrizio Santini, Presidente Nazionale ADACI, è costruire una cultura della professione con competenze specifiche ma integrate,  che sappiano interpretare lo scenario della supply chain italiana e internazionale, anticipando e promuovendo soluzioni efficaci, coerenti, competenti, tempestive e aperte attraverso la sinergia tra le Associazioni di categoria in un clima collaborativo in cui l’accordo con CSCMP ben si inserisce. Lo stimolo e interscambio fra gli associati è fortemente indirizzato ai giovani e ai professionisti.”

Le due associazioni intendono sviluppare eventi e incontri con i rispettivi network per mettere in comune progettazione contenuti ed esperti.

CSCMP Italy Round Table è una comunità sorta per iniziativa di un gruppo di professionisti della Supply Chain e, in particolare della logistica, per diffondere la più antica associazione mondiale di supply chain management. Nato nel 1963, CSCMP promuove lo sviluppo della professione e della carriera di chi lavora nella Supply Chain, condividendo le esperienze e favorendo contatti e relazioni.

ADACI rappresenta oltre 1000 professionisti del settore logistico e responsabili acquisti, di aziende private ed enti pubblici, per un fatturato totale di circa 300 md. ADACI è socio fondatore IFSPM, International Federation Purchaising & Supply Management (45 associazioni, 250 mila membri) e da 50 anni offre una dimensione internazionale alle aziende associate.

Per ulteriori informazioni: ufficio stampa Italy Round Table CSCMP, Studio Giorgio Vizioli & Associati Milano, Giorgio Vizioli (3355226110, 0248013658) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Milano, 2 novembre 2017 – Sviluppo e applicazione al supply chain management di nuove tecnologie e di soluzioni innovative come intelligenza artificiale, robotica, machine learning, mezzi di trasporto alternativi, benchmarking collaborativo sui trasporti, strumenti software, realizzazioni organizzative e di processo, oltre all’impatto di tutti questi fattori sulle risorse umane. Queste le tematiche affrontate e approfondite nel corso del III Conferenza Annuale della Italy Round Table CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals), “Supply Chain EDGE Italy 2017”, che ha avuto luogo a Milano il 27 ottobre scorso e al quale hanno partecipato circa 140 professionisti del Supply Chain Management, in rappresentanza di imprese italiane e internazionali.

“Il dato più significativo di questa intensa giornata di lavori, commenta Igino Colella, presidente della Italy Round Table CSCMP, sono state le numerose esperienze concrete, raccontate da aziende italiane e internazionali di dimensioni diverse. Si è trattato di casi che definiamo di frontiera, perché all’avanguardia per processi, tecnologia e risultati”.

“In primo luogo, spiega Colella, è emersa la centralità del cliente come dato qualificante del supply chain management attuale; la brillantissima relazione di Simon Bailey (Gartner) ha dimostrato come i cambiamenti che guidano il Supply Chain Management oggi non siano originati dalla tecnologia ma da un nuovo modo di servire i clienti: la Supply Chain è sempre più orientata al Cliente. Il secondo elemento chiave del Convegno, è stata la possibilità di connettere il cambiamento nel Supply Chain Management a ruoli, competenze e prospettive per le Risorse Umane”.

“Nel corso della giornata, prosegue Colella, abbiamo quindi sviluppato le parole d’ordine del CSCMP: Educate, Connect, Develop. La prima (Educate) attraverso la presentazione di SCPro (certificazione professionale riconosciuta dal Governo USA) e il lancio dei corsi; Connect è il networking durante l’evento e le nuove occasioni d’incontro fra cui il lancio in Italia di AWESOME (Achieving Women’s Excellence in Supply Chain Operations, Management and Education), alla quale fanno già riferimento a livello internazionale oltre 3.000 professioniste della logistica; Develop grazie alle esperienze discusse ed ai nuovi cantieri ed occasioni d’incontro avviate, tutte iniziative per favorire lo sviluppo di competenze in tutte le professionalità, con un forte accento sulla digitalizzazione della logistica”

“Nei prossimi mesi, conclude Colella, la nostra attività si svilupperà attraverso momenti di approfondimento tematici  e un evento che sarà organizzato a Roma, rivolto ai professionisti del Centro-Sud Italia”. . oooOOOooo

Per ulteriori informazioni: ufficio stampa Italy Round Table CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals), c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati Milano Giorgio Vizioli (3355226110, 0248013658) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                   

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h 9.00-16.30, al Centro Congressi Hotel Meliá Milano (via Masaccio 19). Partecipazione gratuita per gli associati al CSCMP.

Milano, 10 ottobre 2017 – I professionisti del Supply Chain Management sono oggi chiamati a soddisfare esigenze sempre più pressanti di efficienza, in termini di servizio e soprattutto di contenimento dei costi, anche per la diffusione dell’e-commerce al business-to-business. In questa dinamica, sono quindi fondamentali lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie e di soluzioni innovative quali intelligenza artificiale, robotica, machine learning applicato alla pianificazione scorte (inventory planning), mezzi di trasporto alternativi, benchmarking collaborativo sui trasporti, strumenti software, realizzazioni organizzative e di processo.

 “Tutte tematiche di frontiera affrontate nel Convegno internazionale CSCMP svoltosi ad Atlanta in settembre: in quell’occasione sono state illustrate esperienze concrete di integrazione dei processi, per acquisire sostanziali miglioramenti della Supply Chain. Il 27 ottobre, grazie al contributo di Gartner Group e di importanti aziende italiane e internazionali, porteremo questi argomenti in Italia, concentrandoci sulla loro applicazione alle imprese italiane”, spiega Igino Colella, presidente della Italy Round Table del CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals), presentando il Convegno “Supply Chain Edge 2017” che avrà luogo venerdì 27 ottobre, dalle 9.00 alle 16.30, al Centro Congressi dell’ Hotel Meliá Milano (via Masaccio 19).

“In questo contesto inoltre, prosegue Igino Colella, il ruolo delle persone sarà sempre più importante, per l’impatto che avranno i cambiamenti tecnologici e organizzativi, in termini di complessità delle mansioni, evoluzione delle competenze, aggiornamento professionale. Sarà quindi necessario attivare un ampio processo di coinvolgimento delle risorse umane che saranno al centro del cambiamento. A questa problematica sarà quindi interamente dedicata la sessione pomeridiana dei lavori, con il contributo di head hunter, aziende di somministrazione e responsabili H.R.”.

“L’introduzione delle nuove tecnologie, conclude Igino Colella, è un’opportunità per tutto il sistema produttivo italiano, formato in grande parte da aziende di dimensioni piccole e medie: nessun player ne sarà escluso, a condizione che le imprese abbiano una prospettiva globale dell’organizzazione; per un efficace Supply Chain management occorre infatti che vi sia una visione integrata di tutti i flussi: delle merci, delle informazioni e anche finanziari”.

La partecipazione è gratuita per gli associati al CSCMP. Per associarsi, http://cscmp.org/iMIS0/CSCMP/Join/International_Digital_Membership.aspx

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Milano, 11 luglio 2017 – È stata una serata molto interessante e produttiva quella che la Italy Round Table del Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) ha organizzato a Milano, per ascoltare la testimonianza di Vittorio Clemente, Group IT Director di Giochi Preziosi, che ha presentato il business case “Progetto di Sales & Operation Planning in Giochi Preziosi”.

Dopo avere illustrato la struttura e il modello operativo del Gruppo Giochi Preziosi, Vittorio Clemente ha contestualizzato il caso rispetto al settore in cui l’azienda opera, l’estrema diversificazione delle preferenze dei mercati e del modo in cui essi sono strutturati, e la necessità di adeguarsi alle esigenze di un Gruppo che è cresciuto e cresce sia organicamente sia per acquisizioni. Per implementare il progetto di S&OP è stato quindi necessario creare modello e processi nonché strutturare l’organizzazione: “Il mercato del giocattolo, ha spiegato Vittorio Clemente, è assai segmentato e differenziato, soprattutto per paese, e per questo sono richiesti uno stretto controllo e un’attenta pianificazione”.

Nella descrizione del perimetro del progetto, avviato nel 2014 e portato a regime nel giro di un paio d’anni, ci si è concentrati sul comparto wholesale a livello di SKU (Stock Keeping Unit) - i prodotti sono declinati per brand, per canale e spesso per cliente - come elemento cardine del S&OP di Giochi Preziosi. Il relatore si è inoltre soffermato sul processo che ha portato alla selezione del software, per il quale sono stati utilizzati diversi criteri: fattibilità della soluzione, valutazione dei costi, non esclusività della soluzione rispetto allo scope di utilizzo. Il sistema prescelto - Board - prevede che tutti i sistemi locali conferiscano informazioni al sistema centrale, gestendo così l’intero workflow.

“Al di là delle normali resistenze al cambiamento, ha commentato Clemente, si è registrata una partecipazione fattiva dei vari paesi, che hanno apprezzato l’opportunità di ottimizzazione dello stock offerte dalla visibilità delle giacenze dei diversi magazzini e dalle policies di Gruppo che ne regolamentano lo scambio”.

“Testimonianze come quella portata da Vittorio Clemente si collocano esattamente nello spirito che anima la nostra associazione, ha concluso Igino Colella, presidente della Italy Round Table di CSCMP, fornendo ai professionisti del supply chain management importanti spunti e confronti, oltre alle occasioni per conoscersi e creare relazioni, secondo il motto che guida le nostre attività: Connect, Develop, Educate”.   oooOOOooo

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Sono stati passati in rassegna casi di successo, soluzioni, esperienze e problematiche sotto il profilo tecnologico, organizzativo, finanziario e amministrativo

Milano, 19 giugno 2017 – Ha avuto luogo presso l’Aeroporto Internazionale di Malpensa, il Convegno dal titolo "Commercio Internazionale 4.0”, organizzato dalla Italy Roundtable del Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP). Al Convegno hanno partecipato un centinaio tra supply chain manager, responsabili logistici, acquisti e sistemi informativi di aziende industriali e commerciali, oltre a istituti finanziari e compagnie di assicurazione del credito import/export.

“La definizione 4.0, spiega Enrico Camerinelli, vicepresidente della Italy Round Table di CSCMP, è utilizzata come sinonimo di innovazione al top, non solo per quanto riguarda le tecnologie ma anche sotto il profilo organizzativo, finanziario e amministrativo; nel corso dei lavori, i relatori hanno illustrato importanti casi di successo, esperienze, soluzioni e problematiche aperte: testimonianze e contributi tutti finalizzati a facilitare e sviluppare le transazioni internazionali”.

Di particolare interesse la relazione di Teresa Alvaro (Agenzia delle Dogane), che ha dimostrato come le formalità doganali, se gestite in modo dinamico, si possono trasformare in opportunità per le aziende stesse: il Sistema AIDA, messo a punto dall’Agenzia ed entrato in attività nel 2013, è all’avanguardia per trasparenza, tracciamento, controlli, circolazione delle informazioni e permette di ridurre i tempi di sdoganamento, facendoli coincidere con il tempo fisico di movimentazione delle merci.

Emanuele Bertoli (1TrueID), Giuseppe Pacotto (Tesisquare), Francesco Pellicone (4PL), Davide Sant (UniCredit), Davide Albanesi (Kuehne + Nagel), Milena Benzi (IKEA Italia), Maria Teresa Pisani (UN Economic Commission for Europe), Michele Ronchi (Fifty|finance beyond), hanno approfondito gli ambiti entro cui si muove l’innovazione nel Commercio Internazionale. Una tavola rotonda con Mariella di Pinto (Exportiamo.it), Massimo Zanzo (De Longhi), Pietro Pedone (Assologistica) e Mattia Bertasa (Electrolux) ha completato il confronto sull’uso delle soluzioni innovative per il Commercio Internazionale, secondo le parole d’ordine CSCMP: “Connect, Develop, Educate”.

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Enrico Camerinelli, vicepresidente Italy Round Table: “Nella fase attuale, è fondamentale la condivisione dei passi che si stanno facendo negli utilizzi pratici di questa tecnologia”

Milano, 5 aprile 2017 -- “Blockchain è una tecnologia già matura, ma la sua adozione e diffusione richiedono la soluzione di problematiche che vanno oltre l’implementazione tecnologica: dalla condivisione degli standard agli aspetti di carattere legale. Obiettivo di questa fase non è quindi quello di descrivere le meraviglie della blockchain ma condividere i passi che si stanno facendo negli utilizzi pratici di questa applicazione”: Enrico Camerinelli, vicepresidente della Italy RoundTable di CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals) ha aperto così il workshop ”Tracciabilità, Autenticità e Reputazione ai tempi di Blockchain”, che si è svolto a Milano, organizzato in collaborazione con Temi editore.

Ai lavori hanno partecipato oltre 150 persone, testimoniando la grande attenzione che la blockchain desta tra i professionisti del supply chain management, e non solo. Particolarmente interessante il fatto che siano state passate in rassegna, per la prima volta in Italia (e sicuramente anche a livello europeo), esperienze reali di utilizzo della blockchain, accanto a importanti progetti pilota.

La mattinata di lavori è stata suddivisa in due fasi: nel corso della prima parte sono stati passati in rassegna problemi e potenziali soluzioni legati all’utilizzo di blockchain. Alessandro Zamboni (Avantgarde Group) ha quindi illustrato la diversa valenza di blockchain per i vari comparti di business: l’impatto più significativo si prospetta per i settori Finance e Retail (sia per beni di lusso che per il food) e per il Manufacturing; per quanto riguarda l’Energy, invece, è un vincolo la mancanza di regolamentazione dovuta alla novità della tecnologia.

Mauro Giorgi (NTT Data) ha confermato la vivacità del Finance (banche ma soprattutto venture capital) al quale fa riscontro un atteggiamento cauto, attendista, degli altri settori: “Blockchain è una soluzione innovativa, che richiede di ripensare i processi, ha spiegato Giorgi, ottenendo importanti vantaggi in termini di tracciabilità e acquisendo la possibilità di effettuare transazioni tra una molteplicità di soggetti. In prospettiva, in una prima fase si prefigura uno sviluppo per distretti: tante blockchain che si creano, sia private che pubbliche”.

Pierluigi Montanari (NTT Data) ha invece illustrato il progetto di convergenza tra blockchain e codice a barre: “Il barcode è uno standard estremamente flessibile, una parte del quale è legato alla tracciabilità: dal farmaceutico al tabacco, fino all’alimentare il connubio con la blockchain può garantire la qualità del prodotti, la loro affidabilità e autenticità. La blockchain ci dà la certificazione dei vari passaggi, la certezza assoluta che gli eventi dichiarati siano effettivamente avvenuti”.

Dopo l’intervento di Simone Longo (Reply), che ha a sua volta approfondito l’analisi dei settori nei quali blockchain è destinata a portare una svolta epocale, soffermandosi in particolare sull’esempio della gestione degli orologi di lusso, Emanuele Bertoli (1Trueid) ha illustrato la possibilità di creare un passaporto digitale per ogni oggetto, al quale possano accedere tutti: dalla grande corporation farmaceutica al piccolo produttore di formaggio. “Una delle problematiche principali è creare lo standard condiviso: oggi ci siamo concentrati su soluzioni a 360°, nelle quali si passi da push a call e sia il consumatore a farsi interprete del sistema, agendo a livello one to one con il brand, condividendo le informazioni anche su piattaforme social”.

La seconda fase dei lavori è consistita in una Tavola Rotonda moderata da Enrico Camerinelli alla quale hanno partecipato - oltre ai relatori della prima parte e a Igino Colella, presidente della Italy RoundTable CSCMP - Maria Laura Comito (Direttore Centrale Tecnologie per l’Innovazione dell’Agenzia delle Dogane), Paolo Fontana (Samsung Electronics), Marco Forzani (Binda Italia), Andrea Redaelli (Hugo Boss), Michele Simbula (Logistic Company). Dalla discussione, vivace, articolata e interessante è emerso un dato condiviso: come in tutte le novità tecnologiche disruptive, anche nel caso della blockchain il cambiamento sarà guidato dal basso, ossia dal mercato e dalle esigenze degli utilizzatori: è importante quindi che fin dall’inizio tutti gli stakeholder siano coinvolti nel processo di cambiamento, perché questa nuova opportunità esprima tutte le proprie potenzialità.

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Milano, 30 marzo 2017 – Quattro prestigiosi professionisti del Supply Chain Management sono entrati a fare parte del Board della Italy Roundtable di CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals): si tratta di Dario Biggi ((Responsabile per l'Innovazione della fondazione proPosta e International Specialist Marketing Strategico di Poste Italiane), Marco Bonomi (Partner IES), Luca Brandellero (Direttore Logistica Rinascente) e Sergio Vacca (Senior SCM Consultant ERMI Consulting).

“Si tratta di personalità di primissimo piano nel settore del supply chain management, il cui ingresso nel consiglio direttivo della nostra associazione ci rende orgoglioso e certi di avere acquisito, grazie alla loro adesione, un inestimabile patrimonio di esperienza e conoscenze che ci consentiranno di arricchire ulteriormente i nostri progetti e le nostre attività”, ha commentato Igino Colella, presidente di CSCMP Italy RoundTable.

In particolare, Sergio Vacca assume la carica di Vice President Education e curerà la formazione e la certificazione SCPro™, in Italia. Il programma di certificazione SCPro™, sviluppato da professionisti esperti con il CSCMP, promuove la conoscenza e le competenze di Supply Chain Management necessarie ad affrontare le crescenti sfide globali del settore industriale. La certificazione SCPro™ rappresenta un elemento distintivo per coloro che desiderano fornire un contributo determinante alle organizzazioni in ambito Supply Chain.

A sua volta, Dario Biggi assume la carica di Vice President Research & Development. Oltre ad avere rappresentato l’Italia all’European Research Seminar del 2016 a Vienna, fa parte dell’Executive Group di ALICE (Alliance for Logistics Innovation through Collaboration in Europe) e dal 2015 è anche Presidente del Working Group "Urban Logistics", l'unica European Technology Platform (ETP) per la logistica.

Grazie ai nuovi ingressi, il Board 2017 risulta così composto: Igino Colella (President), Dario Biggi (Vice President Research & Development), Marco Bonomi, Luca Brandellero, Enrico Camerinelli (Vice President Programs), Francesco Laviano, Giuseppe Mandurino, Luca Priori, Sergio Vacca (Vice President Education) e Giuseppe Boschi (Presidente Onorario).

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Milano, 23 marzo 2017 -- La Italy Roundtable del Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) organizzerà a Milano, il 4 aprile prossimo (9,30-13.00), un Convegno dal titolo "Tracciabilità, Autenticità, Reputazione ai tempi di blockchain”, che avrà luogo presso il Palazzo del Lavoro GGroup, in piazza IV novembre, a Milano.

I lavori inizieranno con la presentazione di casi di applicazioni blockchain (garanzia di provenienza dei materiali, certificazione d’origine, processi di lavorazione eseguiti, autenticità Sarà inoltre illustrato come blockchain consente di associare ai  prodotti il passaporto digitale.

Sarà dato spazio alla discussione e al confronto tra utilizzatori e fornitori di soluzioni sulle modalità attraverso le quali passare dalla teoria alla pratica.

Il Convegno si concluderà con una tavola rotonda su "Blockchain per tracciabilità, autenticità e reputazione: dal possibile al realizzabile" alla quale parteciperanno supply chain managers e fornitori di soluzioni blockchain.

Al Convegno interverranno managers della supply chain e fornitori di soluzioni operanti nei settori del food, pharma, vino, e fashion/ luxury goods.

I lavori saranno seguiti da un networking lunch, secondo le parole d’ordine del CSCMP: “Connect, Develop, Educate”.

La partecipazione è gratuita per gli associati CSCMP.

Per associarsi, http://events.editricetemi.com/events/WORKSHOP/registrazione.html?idpg=364

Ed.Temi fornjisce a CSCMP supporto operativo e marketoing

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